La nuova legge UK spaventa gli operatori offshore

In Gran Bretagna è in atto un processo di rinnovamento delle leggi che si occupano del gioco d’azzardo, processo che genera non poche ansie agli operatori del mondo delle scommesse online che hanno le sedi legali offshore. Il provvedimento nuovo mirerà a rendere più difficile la vita agli operatori che non hanno licenza britannica ma vogliono operare del Regno Unito. Lo scopo, come si capisce bene, è quello di tassare il denaro degli operatori del gioco, che oggi invece sfugge al fisco grazie alle sedi nei paradisi fiscali.

I cambiamenti sono partiti dopo il Black Friday che ha causato la chiusura dei siti di alcuni grossi operatori del gioco online da parte del governo americano. Il caso più famoso è quello di Full Ticket Poker, un casinò online molto popolare tra gli appassionati di poker. Il Dipartimento di Giustizia americano ha di recente attuato una stretta durissima sui siti di gioco online, causando moltissimi problemi agli operatori. Alcuni, come Badog, hanno addirittura preferito abbandonare il mercato americano.

Ora sembra che anche la Gran Bretagna voglia dare una strigliata agli operatori, anche se le leggi che sono in studio non hanno assolutamente la durezza di quelle americane. Harold Lovell, il Ministro delle Finanze di Antigua, uno dei paesi che ha fornito la licenza a molte delle maggiori compagnie, ha dichiarato che collaborerà con le autorità inglesi per rendere il passaggio il meno possibile traumatico, anche per i clienti dei siti di gioco. Ha affermato che se tutto procederà come previsto gli operatori dovranno semplicemente effettuare un passaggio di licenza verso la Gran Bretagna per mettersi in regola, senza dover rispondere a criteri troppo restrittivi. Quindi, per ora, sembra che gli operatori offshore non abbiano troppo da temere. Tranne, certamente, il fatto di dover pagare le tasse.